Uno Zio Vanja – Teramo (TE)

Uno-zio-Vanja-Taramo-7-8-febbraio-2018

Arriva al Teatro Comunale di Teramo, il 7 febbraio alle ore 21.00 e l’8 febbraio alle ore 17.00, lo spettacolo con la regia di Vinicio Marchioni, adattamento di Letizia Russo, scene di Marta Crisolini Malatesta e costumi di Milena Mancini e Concetta Iannelli, Uno Zio Vanja con Lorenzo Gioielli, Milena Mancini, Nina Torresi, Alessandra Costanzo, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Andrea Caimmi, Nina Raia.

Il 26 ottobre del 1899 Anton Čechov fa rappresentare al Teatro d’arte di Mosca “Zio Vanja”, oggi considerato uno dei drammi più importanti dello scrittore di Taganrog. 

Protagonista dei quattro atti originali è Ivan Petrovic Voiniskij, zio Vanja appunto, che per anni ha amministrato con scrupolo e abnegazione la tenuta della nipote Sonja versandone i redditi al cognato, il professor Serebrjakov, vedovo di sua sorella e padre di Sonja. Unica amicizia nella grigia esistenza di Vanja e di Sonja è quella del medico Astrov, amato senza speranza da Sonja.

Per il resto sono tutti devoti al professore, che credono un genio. Serebrjakov si stabilisce con i due, insieme alla seconda moglie, Elena. Le illusioni sono presto distrutte: alla rivelazione che l’illustre professore è solo un mediocre sfacciatamente ingrato, zio Vanja sembra ribellarsi: in un momento d’ira arriva a sparargli, senza colpirlo.

Nemmeno questo gesto estrema modifica il destino di Vanja e di Sonja, che riprendono la loro vita rassegnata e dimessa, sempre inviando le rendite della tenuta al professore tornato in città con la moglie. Lo stile di Cechov, semplice e sobrio, modellato sulla tragicomico quotidiano restituisce con fascino irripetibile e struggente, le complesse sfaccettature dell’esistenza umana anticipando e influenzando tutti i motivi successivi della drammaturgia occidentale europea e nordamericana.

L’adattamento di Zio Vanja di Letizia Russo, nel rispetto della linea editoriale di Khora.teatro, ha l’obbiettivo di riavvicinare il pubblico ai classici della storia del teatro facendo perno su precise note di contemporaneità della scrittura cecoviana per esaltarne la straordinaria attualità creativa. La regia di Vinicio Marchioni, attorniato da un cast di creativi di comprovata qualità artistica e professionale, prende le mosse da un profondo studio del mirabile meccanismo drammaturgico dell’originale, per restituirne pienamente il dovuto spessore culturale.

Lascia un commento