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Quattro passi in Abruzzo … il Cammino di San Tommaso

“È la prima volta che scrivo un articolo, così come è la prima volta che faccio un cammino.

È un periodo di prime volte, a quanto pare. Per quanto riguarda l’articolo penso che sarà il primo e l’ultimo, non mi sento pronto per scrivere e preferisco comunicare in altri modi; per quanto riguarda il cammino invece penso sarà solo il primo di una lunga serie.

E’ stata un’esperienza a dir poco fantastica, una droga che ti prende senza che tu te ne accorga. Un’ avventura presa molto alla leggera inizialmente, ma che col passare dei giorni decretava la sua importanza.

La mia droga si chiama Cammino di San Tommaso. Un percorso da Roma ad Ortona al quale purtroppo ho preso parte solo nella seconda metà, 250 km nel cuore dell’Italia più autentica, percorsi al fianco di una squadra fortissima.

Ve lo anticipo, sembra una barzelletta, perché con me c’erano un russo, anzi due, un ragazzo rumeno trapiantato a Bruxelles, una danese introversa, un giovane surfista spagnolo e un’ondata di italiani caciaroni, perlopiù abruzzesi! Un mix di culture, età ed esperienze che in pochi giorni ha dato vita ad una vera e propria famiglia, perché come dice il motto dell’organizzazione “ Chi fà il cammino, è il cammino!

Il cammino di San Tommaso è molto di più di una passeggiata lunga due settimane, è molto di più di un trekking in montagna ed è molto di più di un classico pellegrinaggio. Il cammino di San Tommaso è un’unione di anime che camminano, sudano, si divertono e lottano per gli stessi obbiettivi! Sembra l’annuncio pubblicitario di un nuovo reality, ma è così!

Tante le tappe che si incontrano lungo il percorso.

Si parte da Roma, da San Pietro per la precisione, lentamente si esce dalla confusione della metropoli e lungo l’Appia Antica si arriva sui colli, CastelGandolfo e Albano Laziale. Si va avanti verso l’Abruzzo passando per Genazzano, Tagliacozzo e Fontecchio. Arrivati ormai nella regione più verde d’Europa, i paesaggi si fanno senza dubbio più interessanti. La direzione da seguire è quella verso il mare, l’Adriatico, attraverso Rocca Di Cambio, Capestrano (dove uno splendido convento ci ha ospitati per la notte!) e Manoppello, che con il suo Volto Santo ospita ogni anno migliaia di pellegrini. Siamo quasi arrivati e le ultime tappe hanno riservato qualche sorpresa meteorologica. Dopo la splendida giornata nel cuore della Majella, a San Liberatore, passando per Pretoro, Crecchio fino ad Ortona, violenti temporali hanno reso più impervio il cammino. A tratti ho avuto anche paura, i fulmini mi spaventano molto, ma sono bastati i sorrisi degli altri a tranquillizzarmi.

L’arrivo ad Ortona, nella chiesa di San Tommaso, che ve lo dico a fare! Anzi ve lo dico: un vortice di emozioni, spiritualità e soddisfazioni che ha sancito definitivamente la conquista dell’obiettivo iniziale.

Sinceramente avrei continuato a camminare per giorni e giorni, sarà che ero tra i più freschi, sarà per l’armonia unica che si era creata ma sarà sicuramente per tutte quelle avventure che solo il cammino può farti vivere.

È difficile racchiudere in un articolo tutte le emozioni che ruotano intorno ad un esperienza del genere, soprattutto quando lo fai per la prima volta. Durante il cammino ho ripreso i momenti più belli con la mia reflex e di seguito ho montato tutto in un concentrato di 2 minuti e mezzo. (Un’altra versione del video è tra i finalisti del concorso nazionale “Cammini Italiani”).

Spero vi convincerà che l’investimento migliore per le proprie ferie è sicuramente in un carico di avventure irripetibili.”

Scritto da
Antonio Iacobone

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