Arte e Cultura

Abbazia Santa Maria di Propezzano – Morro D’Oro (TE)

Santa Maria di Propezzano

Il complesso abbaziale benedettino di Propezzano (Santa Maria propizia ai poveri) è formato dalla chiesa romanica con influenze gotiche e dall’ex convento.

L’abbazia deve le sue origini ad una leggenda di fondazione che la lega all’apparizione della Madonna a tre pellegrini tedeschi (“archiepiscopi magni”) il 10 maggio del 715. Essi tornavano dalla Terra Santa e decisero di riposare sotto un corniolo in questa località (da qui la tradizione lega la vicenda alla Madonna del Crognale); all’improvviso l’albero prese a crescere e i pellegrini, meravigliati, iniziarono a pregare e si addormentarono; la Madonna apparve loro in sogno chiedendogli di edificare una chiesa proprio in quel punto: i tre svegliatisi si misero all’opera e costruirono un altare ai piedi del corniolo che tornò così ad assumere dimensioni naturali. Questa storia compare per ben tre volte all’interno dell’abbazia: in un’iscrizione quattrocentesca del canonico Andrea Cerone affrescata a lato del portale principale e negli affreschi presenti sia nella chiesa (1499, terza arcata di sinistra con un’Annunciazione ai lati) sia nel chiostro (‘600, lunette ad opera del pittore polacco Sebastiano Majewski).

In facciata è possibile osservare vari elementi: la parte centrale è rettilinea nel coronamento e mostra due aperture, un portico e la torre campanaria addossata alla parete destra; due navate di cui la sinistra inglobata nel convento. La facciata rende ben visibili le fasi di trasformazione dell’abbazia che vanno dal XII alla metà del XV sec. Un ricco portale decora l’ingresso della navata destra: è la Porta Santa che viene aperta il 10 maggio, giorno dell’apparizione della Madonna, e il giorno dell’Ascensione. La Porta Santa fu realizzata con ogni probabilità da Raimondo del Poggio (attivo anche nel Duomo di Atri) nel XIV sec.

L’interno inizialmente era forse caratterizzato da un’unica navata absidata mentre oggi le navate sono tre senza la presenza di absidi, sono divise da archi a tutto sesto e la navata centrale è più alta e con volte a crociera. In controfacciata si apre una nicchia con affrescata una Crocifissione mentre su un pilastro a destra rispetto alla navata centrale è posto un bassorilievo con la Madonna del Crognale.

Il presbiterio risulta rialzato con archi a sesto acuto e pilastri polistili. I resti dell’abside, ai piedi della zona presbiteriale, appartengono all’edificazione romanica.

Il chiostro a pianta quadrata è costituito da due ordini di archi: l’ordine inferiore è del X e probabilmente del XVI sec. quello superiore. Affreschi con le storie della Madonna del Crognale si conservano nel refettorio.