Arte e Cultura

Area archeologica di Grasciano – Notaresco (TE)

area archeologica grasciano

Il sito archeologico di Grasciano, scoperto nel 1992 , conserva i resti di un insediamento rustico di epoca romana, databile al periodo tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., arco di tempo in cui la villa fu viva e vitale.

Siamo in quella parte del territorio Piceno che i romani chiamavano Ager Hadrianus, un territorio molto fertile ed adatto alle colture mediterranee: l’abbondanza di viti, ulivi e grano rendevano questi terreni molto appetibili, tanto che tra il 300 e il 260 a.C. molte di queste terre vennero assegnate ai cittadini romani e ai socii latini ed italici.

Le indagini compiute nell’area compresa tra i fiumi Vomano e Tordino, infatti, hanno riportato alla luce molti insediamenti come quello di Grasciano, tutti databili al periodo tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C., che fanno pensare che la zona fosse densamente abitata.

Nel caso specifico di Grasciano, le strutture rinvenute sono pertinenti, in particolare, ad una piscina e ad una cisterna seminterrata, oltre che ad altri ambienti ad esse collegati, su un area di circa 4000 mq: una villa rustica era un insediamento che si caratterizzava per la produzione e la lavorazione di prodotti agricoli, che impegnava molte persone (servi, contadini, schiavi…) ed era organizzata in odo meticoloso, in diversi ambienti, ciascuno deputato ad una funzione specifica (dagli alloggi dei lavoranti alla casa padronale, alle cantine, alle cucine, etc.)

Durante le operazioni di pulizia e svuotamento degli ambienti di Grasciano sono stati recuperati migliaia di frammenti di ceramica, vetro, intonaco affrescato..che hanno aiutato a ricostruire la vita all’interno del sito e i pezzi più significativi sono stati raccolti e sono visibili nel Museo Civico “G.Romualdi” di Notaresco.