Arte e Cultura

Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta – Atri (TE)

campanile cattedrale di Atri

La Cattedrale di Atri risulta costruita su una chiesa anteriore del XII sec con una vicenda costruttiva che inizia nel 1250 e termina nel 1305. Interamente costruita in pietra d’Istria e travertino, conserva una facciata rettangolare con il portale realizzato da Rainaldo d’Atri (capostipite della “scuola atriana”). Il portale si collega ad una cornice che ospita il rosone e una Madonna col bambino. A sinistra si può scorgere il campanile terminato, nella cella poligonale e cuspidata, da Antonio da Lodi nel 1502. La particolarità del campanile è che la base di esso si trova interna alla chiesa stessa. Sul lato destro si trovano tre portali datati e firmati: il primo, di Rainaldo d’Atri (1305) di stile gotico, il portale centrale realizzato da Raimondo di Poggio (1288), mentre l’ultimo è anch’esso opera di Raimondo di Poggio (1302). Ogni anno a metà agosto, quindi in relazione alla festa dell’Assunta, viene aperta la Porta Santa, ovvero la porta realizzata nel 1305 da Raimondo di Poggio: questo privilegio venne donato ad Atri nel 1264 tramite la bolla di Papa Celestino V, la cui madre aveva origini atriane, e Papa Bonifacio VIII, nel 1303, confermò questo privilegio.

All’interno la Cattedrale è divisa in tre navate separate da archi a sesto acuto. Vari sono gli affreschi anche di carattere votivo presenti sulle pareti e sui pilastri ma, in origine, dovevano essere in maggior numero. La loro datazione risulta tra il XIV e il primo XV sec. Un affresco più datato (duecentesco) è quello con “L’Incontro dei Tre Vivi e dei Tre Morti” e si trova accanto al Coro dei Canonici (a sinistra).

Di particolare pregio è il Coro dei Canonici affrescato da Andrea De Litio, uno dei più importanti pittori rinascimentali abruzzesi,  tra il 1470 e il 1480 circa. L’artista dipinge le Storie di Gioacchino e Maria in 101pannelli, nella volta a crociera invece compaiono gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa mentre nei pennacchi compaiono le Virtù e alcuni personaggi.

Il presbiterio risulta sopraelevato perché mostra, sotto un vetro, un pavimento musivo databile tra il II e il III sec. d.C., che si trova direttamente sopra alla cisterna anch’essa di epoca romana. L’ altare fu realizzato nel XII sec. (la mensa fu rifatta nel 1570) e il paliotto è datato 1223.

Alla sinistra del Coro dei Canonici, si trovano i resti delle due absidi di Sancta Maria de Hatria che, pur avendo la stessa dimensione della Basilica attuale, era composta da cinque navate. Altri resti appaiono al di sotto del pavimento, coperti da alcuni vetri. Sempre a sinistra, si trovano: la Cappella de Corviis in stile classicheggiante e rinascimentale con al centro un Crocifisso del XVIII sec.; la Madonna d’Alto Mare dipinta da Andrea De Litio intorno al 1460 (fu staccato durante le attività di restauro tra il ’50-’60 ma ricollato nello stesso posto); la Cappella del Santissimo Sacramento con il tabernacolo settecentesco che sostituisce quello del ‘500 andato distrutto; il Battistero realizzato da Paolo de Garviis nel 1503; la Cappella Arlini che risulta essere un altare barocco con una tela Seicentesca raffigurante l’Incoronazione della Vergine. Nella navata destra: la Cappella Acquaviva, realizzata nel 1503 sempre da Paolo de Garviis, in stile rinascimentale con lo stemma della famiglia Piccolomini; l’altare di San Nicola dei Sarti eretto nel Cinquecento. In fondo alla navata destra si trova l’ingresso alla chiesa di santa Reparata, protettrice di Atri, mentre in fondo alla navata sinistra si trova l’ingresso per il Chiostro del Duecento, per la Cisterna romana del II sec. d.C. e per il Museo Capitolare.