Arte e Cultura

Chiesa di Sant’Agnese – Corropoli (TE)

Chiesa-di-Sant-Agnese

Ben visibile dall’elegante ed Ottocentesca Piazza Piè di Corte, svetta il campanile della Chiesa di Sant’Agnese, o anche Santuario della Madonna del Sabato Santo.

L’edificio originario del XII secolo e di modeste dimensioni, ha subito nel corso degli anni diversi rimaneggiamenti, fino ad arrivare all’ampliamento del XVI secolo ed il successivo restauro dell’Ottocento. All’esterno presenta un portale ad arco a tutto sesto, fra due colonne a capitello ionico che sostengono il timpano dei primi del Novecento con un basamento con una statua, ed ai lati finestre rettangolari. Nella parte laterale vi sono due monofore con archivolto in pietra monoblocco, databili al XII secolo, ed in mezzo ma poco più in basso, una piccola porta tamponata la cui soglia di ingresso è a 1,50 m dalla base stradale e ciò lascia presumere che sia stato l’ingresso della chiesa originaria, più altro rispetto a quella attuale.

Il campanile in laterizio eretto tra il XV e il XVI secolo dal maestro Antonio da Lodi, appartiene all’antica Chiesa. In stile tipicamente atriano, come quelli di Teramo Atri e Campli, ripete nell’ultimo dado e nel coronamento ottagonale i consueti motivi decorativi introdotti dalle maestranze lombarde: gli archetti pensili in cotto, le aperture ad occhio circondato da una rosa di maioliche castellane ed i merli.

All’interno, presenta una navata unica con presbiterio rialzato ed il soffitto a volta ribassata, con lunette laterali in cui vi sono finestre solo sul lato destro. Presenta un decoro Ottocentesco con con altari in stucco e marmo baroccheggianti. Le decorazioni in trompe d’oleil del soffitto con elementi architettonici, floreali e geometrici, sono state ritrovate durante il restauro del 1991. Vi è conservata in una delle nicchie, la statua in legno del XV secolo, della Madonna Addolorata o Madonna del Sabato Santo. Inizialmente portata da Ascoli al monastero dei Celestini di Corropoli, fu nei primi dell’Ottocento spostata in paese. Nella Chiesa è contenuta anche la statua in terracotta policroma della Madonna delle Grazie, ispirata allo stile di Silvestro dall’Aquila, ed è simile alla Madonna che si trova a Teramo. Vi è conservato inoltre un organo liturgico a canne del Settecento, racchiuso in una cassa di risonanza di legno dipinto, sopra il portale d’ingresso.