Arte e Cultura

Chiesa di San Martino – Nereto (TE)

Chiesa-di-San-Martino

Ai margini del moderno abitato di Nereto, si trova la Chiesa di San Martino risalente al primo quarto del XII secolo. L’edificio fu costruito ed utilizzato dai monaci benedettini che introdussero il culto di San Martino sui ruderi del Vico Gallianum. Nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti, manomissioni ed intonacature, che ne hanno intaccato l’aspetto originale.

La facciata è di rifacimento moderno come pure il portale ed il rosone in pietra incorniciata in laterizio, indicativamente Ottocenteschi. A coronamento orizzontale, dove è più alto il corpo centrale ed i laterali sono sfasati, è presente una tessitura in pietra squadrata, con inserti in laterizio regolari nella parte bassa, mentre casuali più in alto. Il portale ad arco a tutto sesto, ha un rilievo di antica fattura nella parte centrale raffigurante San Martino e il povero. Sopra vi è un Agnus Dei di marmo, probabilmente facente parte di una lastra ben più grande.

Anche le due piccole finestre sono ad arco a tutto sesto con conci in pietra. Tra queste ed il portale si possono notare in posizione simmetrica due decorazioni a rosette: quella di sinistra su travertino di colore chiaro ha otto petali ed è contornata da un doppio cerchio, quella di destra con travertino più scuro, sette petali ed un solo cerchio (probabilmente un tentativo mal riuscito di riproduzione durante il restauro dell’Ottocento).

All’interno la Chiesa di San Martino presenta l’abside orientato ad oriente ed è a tre navate divise da colonne circolari sulla cui sommità vi sono archi a tutto sesto. Di queste, ce ne sono sei considerate appartenenti alla struttura originaria, che presentano rocchi di varia altezza sovrapposti tra loro, realizzati con materiali di diversa consistenza e raccordate al capitello con elementi in laterizio. Alla base di due colonne sono stati utilizzati capitelli rovesciati. La navata centrale è più alta rispetto le due laterali con volte a vela, e presenta copertura con tetto in legno a vista. Al centro dell’abside semicircolare vi è una nicchia contenete la statua della Madonna con Bambino, che secondo le cronache riportate da una visita pastorale del ‘600 era inizialmente conservata in un tempietto di legno dorato posto sull’altare.