Arte e Cultura

Chiesa di Santa Maria degli Angeli – Bisenti (TE)

A Bisenti molte giovinette, con in capo un canestre di grano, conducono per le vie un asino che porta su la groppa maggiore canestra; ed entrano nella chiesa della Madonna degli angeli, cantando…

… questi passi li scriveva il poeta Gabriele D’Annunzio in Novelle della Pescara a proposito di Bisenti e dei rituali che accompagnavano il giorno di festa.

Il 2 agosto la chiesa gode del privilegio dell’indulgenza plenaria ad instar Portiunculae, confermato da Papa Pio IX nel 1858.

Oggi l’aspetto della Chiesa è quello settecentesco e barocco; della prima fase di costruzione quattrocentesca rimane solo il rosone inglobato al lato del campanile. Fu Giovanni Fontana di Penne, un architetto ticinese, nel 1797 a completare i lavori di restauro della chiesa. Ad affrescare la volta interna a navata unica con cappelle laterali fu invece, sempre nella fase di strutturazione settecentesca, o’ Puzzulaniello ossia l’artista Giacinto Diano (detto anche Giacinto Diana) nativo di Puzzuoli. Diano si dedicò all’apparato decorativo e ai  tre ovali nella volta dove rappresentò tre scene bibliche: Ester e Assuero, il miracolo dell’Acqua di Mosè e Eliodoro cacciato dal tempio.

Una statua di notevole pregio è collocata nella parte presbiteriale: si tratta della scultura in terracotta policroma attribuita a Gianfrancesco Gagliardelli. Una Madonna in trono con bambino risalente al XV sec.

Una curiosità: un dipinto al di sopra del dipinto nella terza cappella sul lato sinistro presenta l’immagine di Sant’Emidio che sorregge il paese. Qui è possibile vedere come era strutturata Bisenti urbanisticamente fino al settecento: si denotano anche le torri che fungevano da vedetta. Oggi ne è rimasta solo una.

In controfacciata spicca l’organo a canne costruito da Ponziano Bevilacqua nel 1985.