Arte e Cultura

Scala Santa – Campli (TE)

Scala Santa

Pregevole istituzione della città di Campli, la Scala Santa fu eretta tra il gennaio del 1772 e il 12 maggio 1776, data in cui venne benedetta e aperta al pubblico anche grazie a Papa Clemente XIV che garantì questo privilegio. Giampalma Palma, avvocato, volle l’edificazione della Scala Santa per conferire nuovo lustro alla città e per soddisfare il bisogno devozionale della popolazione. Essa risulta costruita su un orto medievale ed è adiacente alla chiesa di San Paolo dalla quale ha inizio la processione del Venerdì Santo (un tempo la chiesa era dedicata alla Madonna dei Sette Dolori), per questo anche la Scala Santa è legata alla Passione del Cristo.

Il piccolo e sobrio edificio è costituito da due parti: si entra dalla porta a sinistra, si esce dalla porta a destra. Infatti per accedere alla Scala Santa, il fedele accede alla scalinata d’onore a sinistra e sale in ginocchio i 28 gradini realizzati in legno, dopo quest’atto di purificazione arriva al Sancta Sanctorum, infine scende sui propri piedi la scalinata che si trova sulla destra.

Percorrendo in ginocchio la Scalinata d’onore, il fedele è sovrastato da sei grandi dipinti alle pareti che illustrano scene della Passione di Cristo. Le scene raffigurate sono Gesù soccorso da un angelo nell’orto degli ulivi, la cattura di Gesù nel Getsemani, la Flagellazione, l’Ecce Homo, Gesù che sale al Calvario, la Crocifissione e infine la Pietà. Sono tele del Seicento/ Settecento realizzate forse da artisti diversi. Il soffitto ligneo con angeli e simboli della Passione, è stato dipinto da Vincenzo Baldati (1759-1825), artista di Teramo. In cima alla Scalinata d’onore il Sancta Sanctorum custodisce vari elementi come due croci reliquiarie con all’interno i frammenti della croce di Gesù e altre reliquie appartenenti a santi. Sul pianerottolo, accanto al Sancta Sanctorum, le effigi di Papa Clemente XIV e Sant’Elena (madre dell’imperatore Costantino, che dal monte Calvario portò con sé a Roma il legno della croce di Cristo e la scalinata del Palazzo del Governatore romano a Gerusalemme che Cristo percorse e bagnò con il proprio sangue).

Dopo questo percorso di redenzione, il fedele scende la scalinata decorata con dei medaglioni raffiguranti scene della Resurrezione di Cristo.